Nella Stanza delle Virtù l’arte diventa manifesto morale e politico. Gli affreschi raffigurano, secondo la tradizione medievale, personificazioni delle Virtù – Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza – rappresentate con attributi iconografici precisi: la bilancia per la Giustizia, lo specchio per la Prudenza, la corazza per la Fortezza. Le figure, disposte entro architetture dipinte che simulano nicchie e colonne, creano un effetto di profondità. I colori vivaci, dal rosso intenso al blu lapislazzuli, conferiscono solennità alle scene, mentre le iscrizioni latine completano il programma iconografico, invitando alla riflessione sul buon governo e sulla condotta nobiliare. Questo spazio, destinato a impressionare ospiti e alleati, intendeva così celebrare il “buon governo” dei Caetani sul feudo di Sermoneta.